Raro Cremeria Artigianale

Soncino (CR), 2022

Il fascino delle gelaterie d'antan - con i gusti conservati a pozzetto, la panna montata a mano e l’odore di vaniglia nell’aria - rivive nel presente e si proietta nel futuro attraverso gli spazi di Raro Cremeria Artigianale. In sintonia con la filosofia del locale, che è anche “pasticceria moderna rivisitata in modo originale, semplice, sostenibile, divertente”, il progetto di ZDA si caratterizza per un tocco retro-contemporaneo, in cui minimalismo e atmosfere conviviali d’altri tempi si fondono, creando un connubio dinamico e vivace. L’elegante bancone ad angolo domina la sala, dove il tema cromatico a metà tra l’ottanio e il blu di Prussia viene contrappuntato dalle finiture dorate, scelte anche per le sedute, l’illuminazione, l’arredo bagno e i dettagli di design. Toni più chiari, sensazioni vintage in coerenza stilistica e la trama “seminato” del pavimento  ricordano i “posti sinceri” di una volta e donano movimento e profondità all’ambiente, sottolineando ulteriormente l’intenzione dell’intervento, in cui le tracce di ieri raccontano nuove avventure di oggi.

The charm of ice-cream parlours of yesteryear - with flavours stored in the well, hand-whipped cream and the smell of vanilla in the air - lives on in the present and is projected into the future through the spaces of Raro Cremeria Artigianale. In tune with the restaurant's philosophy, which is also "modern confectionery revisited in an original, simple, sustainable, fun way", ZDA's project is characterised by a retro-contemporary touch in which minimalism and convivial atmospheres of bygone days come together to create a dynamic and lively combination. The elegant corner bar dominates the room, where the colour theme somewhere between teal and Prussian blue is counterpointed by the golden finishes, also chosen for the seating, lighting, bathroom furniture and design details. Lighter tones, a vintage feel in stylistic coherence and the 'terrazzo' texture of the floor are reminiscent of the 'sincere places' of yesteryear and give movement and depth to the room, further underlining the intention of the intervention, where traces of yesterday tell new adventures of today.

 

Collaborators:

Matteo Sturla, Ottavia Zuccotti